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Dior, couturier du rêve

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L’esposizione che sta avendo luogo nel museo delle arti decorative di Parigi , la più grande mai allestita nello spazio ad essa dedicata nonché la più importante mostra di moda fino ad oggi, è un’immersione nell’universo della Maison. Un vero sogno ad occhi aperti, il sogno di Monsieur Dior.

I 3000 metri impegnati per l’esposizione sono un susseguirsi di meraviglie perfettamente posizionate in modo da accompagnare il visitatore nell’universo della casa di moda più famosa di sempre.

Quasi 350 abiti couture dal 1947, quando la maison aprì i battenti fino ai modelli più recenti .Oggetti d’arte, foto d’epoca , quadri e miniature sottolineano il forte legame che Christian Dior ha intrattenuto con tutte le forme dell’arte dalle quali ha saputo attingere per elaborare la sua visione estetica.

Enorme la responsabilità di ricreare l’universo complesso creatosi attorno alla figura del coututier.

Olivier Gabet , direttore del Musée des Arts décoratifs e Florence Müller, curatrice della mostra hanno scommesso sulla messa in scena di un’esposizione articolata sulla scoperta di opere complicate affiancate alle creazioni sartoriali nella maniera più esplicativa possibile.

Il New Look Dior del 1947 è il principio di questo grande sogno, l’inizio di una rivoluzione della couture e di una nuova immagine femminile. Così comincia l’avventura intrisa di successi e grandezza e tutta quanta questa magnificenza la ritroviamo ricostruita in ogni minimo dettaglio sin dalla prima sala dell’esposizione.

La celeberrima silhouette Corolla troneggia in una teca molto alta visibile quasi da ogni ingresso e poi via con ogni modello mai disegnato, bozzetti, riproduzioni, gioielli e scarpe, testimonianze storiche.

Una sorpresa dopo l’altra, gli anni si susseguono e trasportano il visitatore ebbro di bellezza attraverso le diverse direzioni artistiche alle quali la Maison ha fatto affidamento dopo la prematura morte del fondatore.

Sei in tutto, Yves Saint Laurent, Marc Bohan , Gianfranco Ferré , John Galliano, Raf Simons e Mariagrazia Chiuri , la prima donna e attualmente in carica.

Ciascuno con la sua impronta ha aggiunto nuove peculiarità mantenendo intatta l’identità del marchio e ad oggi, nonostante i numerosi e sostanziali cambiamenti nell’industria della moda, il brand riscuote un successo indiscusso .

Avere cura di un patrimonio storico culturale così importante è doveroso quanto tenerlo in considerazione per avanzare nel futuro della moda.

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