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FRANCA : CHAOS AND CREATION

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Dopo essere stato presentato alla 73esima edizione del festival del cinema di Venezia, il film documentario di Francesco Carrozzini è stato proiettato lo scorso Settembre in alcune  sale selezionate nelle principali città italiane ed è ora disponibile sulla piattaforma Netflix.

Il primo lavoro cinematografico di Carrozzini può dirsi un gran successo, più che un film documentario sulla vita della madre Franca Sozzani , è una lettera d’amore, un tentativo di sublimare il tempo vissuto insieme, di celebrare la vita di una donna straordinaria e il loro rapporto  madre-figlio altrettanto speciale.

 

“Il film l’ho fatto anche per me, non volevo rimpiangere di non averle fatto delle domande, di non averla conosciuta bene come è successo con mio padre infatti il lavoro è dedicato ad entrambi.

Ed è anche un regalo per dimostrarle il mio amore e la mia stima”.

Fanca Sozzani e il figlio Francesco Carrozzini
(Franca. Chaos and Creation)

 

Un ritratto intimo, un punto di vista emotivo puntato su Franca Sozzani, donna carismatica dai mille volti e dalla creatività e talento ineguagliabili.

Editor in chief di Vogue Italia per quasi 28 anni, sarà ricordata per essere stata partecipe della rivoluzione culturale della moda, di aver audacemente cambiato il modo di intendere e presentare un magazine di moda.

Tutti hanno potuto e potranno  facilmente rintracciare i successi di una carriera incredibilmente riuscita ed interessante ma in questo lavoro abbiamo la grande opportunità di avvicinarci e di entrare nel privato di Franca. Si ha quasi l’impressione di spiare conversazioni private, di stare lì ad ascoltare un figlio che vuole conoscere il passato della madre e  lei che racconta senza fronzoli la realtà di quello che è stato nel bene e nel male la sua vita, fatta di scelte  a volte difficili , ma tutte prese in piena libertà e consapevolezza.

I dialoghi sono intimi, i toni dolci e spontanei , a tratti esilaranti.

Si susseguono armoniosamente estratti di filmini girati dal nonno materno di Francesco, momenti felici di una famiglia alto borghese mantovana che si alternano agli eventi salienti dell’ascesa di Franca al trono di rivoluzionaria regina dell’editoria di moda.

Ci sono poi numerose testimonianze di chi ha avuto l’opportunità di lavorare con lei e di stabilire un rapporto personale aldilà della sfera pubblica come Valentino Garavani, Donatella Versace, Giammetti, Bruce Weber che l’ha immortalata come nessun altro ha saputo fare, ed altri.

Vengono ricordate le edizioni  di Vogue più rappresentative dell’audacia di F.S. come la Black Issue con la quale viene denunciata la scarsa presenza di modelle nere, l’edizione curvy che ha dato l’accesso alle plus size nel mondo della moda, il numero sulla polemica della rehab come moda tra le star , quello sui disastri ambientali, quella sugli abusi domestici.

La bellezza vera di questo riuscitissimo omaggio da parte di suo figlio la troviamo nelle inquadrature invadenti, nelle scene che avrebbero dovuto essere tagliate perché troppo dirette, nella trasparenza delle risposte sul matrimonio e sulla “mancata grazia del grande amore”.

Commoventi e teneri gli sguardi tra i due protagonisti,  probabilmente consci di una imminente separazione.

Franca Sozzani è scomparsa il 22 Dicembre del 2016, ma prima ha potuto presentare il film al festival di Venezia insieme al figlio.

Non poteva esserci concedo più elegante per la più elegante di tutte.

 

 

 

 

“Sperare in un futuro ricco di promesse, accettare la propria imperfezione, avere fiducia nell’uomo e soprattutto coltivare il sogno,

che poi è l’unica cosa che ci rende liberi”.
F.S.

 

 

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