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LA COLLEZIONE DELLO SCANDALO : YVES SAINT LAURENT 1971

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Diceva Yves Saint Laurent che  nella moda non c’è mai nulla di veramente “nuovo” ma che al contrario tutto è stato già stato realizzato centinaia di volte. Quel che veramente conta è dare la possibilità alle nuove generazioni di vestire degli abiti che evocano anni lontani da quelli che esse stesse stanno vivendo.

Così rispondeva alle aspre critiche che hanno accolto “la collezione dello scandalo” del 1971 che ha segnato definitivamente l’evoluzione della moda, l’inizio di quello che abbiamo oggi: l’invenzione dello stile retrò.

 

Da ultimo legittimo erede della haute couture francese a rivoluzionario, Yves Saint Laurent ha coraggiosamente sovvertito i codici di una moda conservatrice e borghese che non consentiva l’accesso a molti capi nel dressing “bene” delle donne ed ha avviato una vera e propria rivoluzione del costume.

Come tutti sanno Yves non era certamente implicato in una vita politica attiva e quindi non visse in prima persona i moti che nel ’68 scossero Parigi e il Mondo intero ma questo non gli impedì di assorbire comunque i cambiamenti in atto e di sfruttarli per creare qualcosa di sensazionale.

La collezione Libèration fu questo: sensazionale. I modelli erano ispirati agli anni bui della guerra: gonne al ginocchio , scarpe con platform , spalle strutturate , turbanti e trucco pesante.

Recuperare un’epoca passata ed attualizzarla nobilitandola era qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima ed è in questo che si rivela la genialità di Saint Laurent, quello che viene dopo è tutto frutto di questa rivelazione.

Ogni grande opera ha una musa , in questo caso l’ispirazione viene  da Paloma Picasso, amica di Yves che negli anni ’70 era a corto di fondi e poteva permettersi solamente abiti venduti nei mercatini delle pulci dove trovava una scelta limitata a capi anni trenta e quaranta.

Interessante è anche vedere come dalla necessità nasce la virtù che può come in questo caso essere l’inizio di un fenomeno sociale e di costume irreversibile.

La carriera artistica di Saint Laurent da qui in avanti è segnata per sempre da questa scelta di ambiguità , lo storicismo e la retrospezione diventano definizioni del suo stile  integrandosi nel mondo della moda e ormai sono necessari per il rinnovamento della creazione che altrimenti si esaurirebbe miseramente.

 

 

 

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