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LA PARIGINA CHI???

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Questa storia che la “parigina” è la donna migliore del Mondo deve finire.

Vivo a Parigi da abbastanza tempo per affermare con certezza che il cliché della giraffa mora con frangetta e rossetto rosso da manuale è un esemplare in via d’estinzione e che quando si manifesta nella maggior parte dei casi  non è francese.

Molto spesso infatti le donne che incarnano tutti gli stereotipi parigini possibili sono quelle che li hanno acquisiti per via dell’immaginario fiabesco che ruota intorno a questa figura mitologica che si è sviluppata nel tempo grazie a personalità influenti.

Cominciamo da Jane Birkin che è senz’altro la figura  che più di tante altre ha lasciato un’impronta di stile indelebile.  Jane Birkin è inglese ed è diventata tanto famosa in Francia per via della sua lunga relazione con Serge Gainsbourg. Estremamente semplice e disinvolta, è  diventata la portabandiera dell’attitudine chic décontracté di cui oggi si abusa un po’ troppo con risultati niente affatto soddisfacenti.

Siamo partiti da Jane Birkin perché è la rappresentante principale dello stile che ha preso piede a Parigi più degli altri ,decisamente più interessanti, ed è un riferimento “straniero”  a sostegno della nostra tesi.

Di donne magnifiche parigine ce ne sono state molte, attrici, cantanti, e chissà quante sconosciute che erano davvero in possesso dell’essenza dell’eleganza e della classe che si traduce in mille modi di dire francesi . Brigitte Bardot, Catherine Deneuve, Anna Karina  solo per citarne alcune che di décontracté non avevano proprio nulla e che avevano una femminilità accentuata e glamour.

Con un carnet ricco di riferimenti così e con l’alta moda praticamente ovunque (parliamo di parecchi decenni fa sia chiaro) , viene spontaneo chiedersi per quale motivo adesso la donna parigina si sia data anima e corpo alla semplicità e alla “finta” sciatteria.

Pettinarsi troppo , o almeno farlo notare non è contemplato, truccarsi se non altro per non avere lo stesso incarnato dell’asfalto lo stesso, nemmeno e poi scelta dei colori dei capi noiosa e ripetitiva.Questa è la triste realtà che si ritrova davanti chi crede di ritrovarsi a Parigi sommerso da donne su tacchi a spillo e tubino nero che fanno shopping con uno chignon perfetto e un make up altrettanto impeccabile.

L’attitudine è quella di chi può fare come gli pare perché “tanto io sono di Parigi” ed è con questa attitudine che hanno imbambolato tutti;ed è con sommesso rispetto  abbiamo acconsentito ad abomini di moda solo perché provenienti da ” parigine”.

Dov’è finita l’eleganza? Non si veste più nessuno? Perché è venuto fuori questo mito che ha generato giri di affari multimilionari basati sul nulla?

Un’operazione di marketing che ha coinvolto tutti i settori della moda e della cosmetica, per non parlare dei libri che sono stati scritti come dei veri e propri vade mecum per comportarsi come una di loro.

Certo l’immaginario americano come sempre ci ha messo lo zampino, è infatti  “la donna americana media” ad essere ossessionata dallo stile parigino e ad aver fatto delle donne francesi un idolo e un esempio da seguire.

Onestamente, considerato da molti punti di vista captabili solo nel momento in cui si entra davvero in contatto con le parigine, quelle vere e non la fantastica figura immaginaria, non è per nulla così.

Questa diffusa accettazione di uniformarsi in uno stereotipo irreale e che esclude una grande fetta di popolazione (Parigi è una metropoli con un tasso d’immigrazione altissimo per cui va da sé che non tutte le parigine sono bianche, eterosessuali e filiformi), nasconde un’inconsistenza di base, un’insicurezza e una carenza di personalità sociale come genere femminile che si manifesta anche nella finzione di un’ostentata indipendenza specie nei rapporti di coppia.

Non mi credete? Beh, probabilmente allora crederete a loro stesse: Exposition lesvilainesparisiennes

Siamo poi comunque tutti d’accordo sul fatto che l’immagine inventata è bellissima, perfetta direi tant’è che mentre scrivo la mia lunga frangetta mi sta dando noia e il caffè che sto bevendo mi ha rovinato il rossetto…

 

 

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